Grazia Famiglietti nasce in Irpinia nel 1982, ma dal 2000 si trasferisce a Napoli ed inizia, da autodidatta, a realizzare le sue opere pittoriche prevalentemente ad acrilico e olio.

La sua arte è caratterizzata da una capacità di sintesi visuale e un linguaggio riconoscibile vagamente naïf in una dimensione surreale e onirica. Forme apparentemente ingenue e colori puri, danno vita a figure e paesaggi immaginari.

Onde, animali marini, scorci di natura rigogliosa, ma anche personaggi indefiniti e corpi in movimento, si tramutano in una potente allegoria delle complessità dell’animo umano: vita, illusioni, speranze, difesa dei diritti temi universali o semplice contemplazione.

Quando per la prima volta vidi in un film sviluppare delle foto nella camera oscura, mi convinsi che avrei potuto farlo anch’io.

Così presi un secchio pieno d’acqua e vi immersi un foglio bianco. A quel punto chiusi gli occhi ed iniziai ad immaginare intensamente ciò che avrei voluto vedere nella fotografia.

Per ovvie ragioni, nonostante lo sforzo, il foglio restò bianco.

La delusione fu enorme, ma da allora non ho più smesso di immaginare.

Per salvarmi la vita”.

Grazia Famiglietti was born in Irpinia in 1982, she moved to Naples in 2000 and began, self-taught, to realize his paintings mainly in acrylic and oil colors.

Her art is characterized by a vaguely naïf language in a surreal and dreamlike dimension. Seemingly naive shapes and pure colors give life to imaginary figures and landscapes.

Waves, marine animals, glimpses of luxuriant nature, but also undefined characters and moving bodies, are transformed into a powerful allegory of the complexities of the human soul: life, illusions, hopes, defense of universal themes or simple contemplation.

“When I first saw, while watching a movie, the developing of photos in the darkroom, I was convinced that I could do it too.

So I took a bucket full of water and dipped a white sheet of paper in it. Then I closed my eyes and began to imagine intensely what I wanted to see in the photograph.

For obvious reasons, despite the effort, the sheet remained white.

The disappointment was enormous, but since then I have not stopped imagining.

To save my life”.