© 2026 Grazia Famiglietti.
2020 • 80 x 60 • Olio e acrilico su tela
“Perdiamo tre quarti di noi stessi per essere come le altre persone”.
La liberazione dalle sovrastrutture caotiche presuppone un sofferente distacco e una presa di coscienza: forma e sostanza si separano. Prende forza la necessità di divincolarsi dalla prima per tendere verso l’assoluto.
2020 • 80 x 60 • Olio e acrilico su tela
L’inizio del percorso vede un corpo presente e solitario. Ombre leggere e diafane si sovrappongono così come le paure, i desideri, le inquietudini, le speranze. Non siamo uno: una consapevolezza che diventa smarrimento
2021 • 60 x 90 • Acrilico su tela
Il corpo fiero imita le linee armoniche di una natura benevola, una forma ideale della realtà.
2021 • 70 x 80 • Acrilico su tela
“La collina è notturna, nel cielo chiaro. Vi s’inquadra il tuo capo, che muove appena e accompagna quel cielo. Sei come una nube intravista tra i rami”.
La mimesi è compiuta: il corpo è definito e allo stesso tempo leggero. In una notte senza ombre incede sicuro e finalmente libero.